
Lewis Bennett III, un quattordicenne di Plymouth, Pennsylvania, lo scorso ottobre era stato lodato dai media nella sua città e in tutta la nazione per aver denunciato un suo coetaneo, Dillon Cossey, che presumibilmente stava pianificando un attacco in stile Columbine al liceo Plymouth-Whitemarsh, dove entrambi studiavano. In seguito al crescente interesse dei media ricevette di persona le congratulazioni del presidente G.W. Bush all’Areoporto Internazionale di Philadelphia.
La gloria del ragazzo è crollata violentemente lo scorso mese, quando ha rubato un Xbox 360 facendo irruzione in casa dello stesso Dillon Cossey che aveva denunciato alla polizia…
Il comportamento dell’ex-eroe pone molti dubbi, per comprenderlo non bisogna però attribuire troppa importanza all’interesse per la console, poiché Bennet se ne liberò vendendola a uno studente del suo liceo per soli 20$ (circa 15 euro). Quel che è certo è che il ragazzino non ha saputo gestire la propria fama improvvisa, ciò che noi leggiamo come una deviazione del suo comportamento, per lui forse è stata un tentativo di gestire il proprio ruolo di “giustiziere”. Quando i media fagocitano le storie che fanno audience, non si curano dell’età e della vulnerabilità dei protagonisti, e non solo divorano quelli a cui è attribuito il ruolo di cattivi, ma possono anche consumare i “buoni”.