6 Marzo, 2008...9:11 pm

Marketing virale e console war

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Per provocare e stuzzicare l’attenzione degli utenti in molti forum di videogiochi sono postate frasi e immagini attraenti, “sexy”, scioccanti, conturbanti… Diventa difficile distinguere il viral marketing prodotto direttamente da un’azienda, che su un forum libero andrebbe censurato, dai commenti spontanei degli utenti. Riuscire in questo tipo di discriminazione è certamente ostico, poiché se l’inizio di una campagna pubblicitaria virale ha successo, essa diventa indistinguibile dalle iniziative, più o meno spontanee, degli utenti.

Il viral marketing ha come obiettivo quello di espandersi come un virus in una comunità, l’idea è che la campagna si alimenti senza che i pubblicitari impieghino sforzi oltre a quello dell’”avvio”. Purtroppo nella console war, data l’attitudine fanatica e combattiva di molti fanboy, invece di produrre un “passaparola”, il viral marketing può causare episodi di flame war: in un clima che dovrebbe essere costruttivo, si moltiplicano gli insulti tra utenti e si assiste a ogni tipo di violazione della netiquette.

Questo tipo di campagne pubblicitarie può essere attivato dalle aziende produttrici di console grazie ad utenti che si “infiltrano” nei forum di videogiochi più frequentati. Questi utenti cercano in modo subdolo di creare un gruppo all’interno della comunità che conceda loro fiducia, per poi stimolare situazioni di tensione; per fortuna solitamente essi hanno un atteggiamento facilmente smascherabile.

Bisogna riconoscere però che queste campagne non sono poi così pericolose: del resto noi utenti esperti di videogiochi non siamo degli allocchi, ne siamo facilmente suggestionabili. Finché queste campagne dovessero limitarsi a immagini come quelle che seguono, potremo anche chiudere un occhio… Integerrimi sì ma non troppo ;)

Jessica Alba ama la Playstation

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