24 Marzo, 2008...1:29 am

PLAY B3YOND, pubblicità subliminale

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 play b3yond, baby commercial image

Sony ha sempre realizzato spot pubblicitari di altissimo livello per le proprie console. Con “Fun, Anyone? (The Mountain)” e soprattutto con “Insane place” ha inaugurato la propria strategia in campo pubblicitario: video sperimentali e innovativi, sia nella forma sia nel contenuto, che trasmettono i valori del marchio non in modo esplicito, scontato, “smascherabile”, ma attraverso immagini evocative.

Questo tipo di pubblicità è accattivante ma è solitamente evitato dalle aziende, poiché si teme che spot ermetici, non facilmente accessibili alla massa, risultino fallimentari. Si può pensare che Sony sia stata coraggiosa, ma in realtà le campagne sono studiate con precisione per essere efficaci: questo tipo di spot infatti ha il vantaggio di guadagnare appeal nei confronti del pubblico “intellettuale”, che è colpito dall’imprevista associazione di videogiochi e arte, e nello stesso tempo nei confronti del pubblico generico, su cui fanno presa l’originalità e le immagini evocative.

Nelle precedenti campagne pubblicitarie, la Sony assoldò i famosi registi Chris Cunningham, che realizzò per PS1 Mental Wealth“, e David Lynch, che produsse una serie di spot aventi come capostipite “The Third Place“. Guardando con attenzione il precedentemente citato “Insane place” e la serie di video di Lynch, si può comprendere come le immagini evocative ambissero a comunicare in modo quasi subliminale: gli spot dovevano avere, sia nel contenuto che nella forma, una forte connotazione onirica. E’ indicativo a questo proposito “What Dreams May Come“, della serie di Lynch, in cui un cane muove le zampe mentre dorme, il che fa capire allo spettatore che a quel movimento, insignificante nella realtà, corrisponde un’azione percepita dal cane come “vera” nel sogno; allo stesso modo per un giocatore, ai movimenti insignificanti delle dita sul joypad corrispondono eventi che coinvolgono la percezione, anche se non hanno luogo. Questo spot tra l’altro svela il significato di The Third Place, lo slogan martellante dell’intera campagna: il terzo posto è il mondo onirico, l’inconscio.

 Chiudo questo post gettando la maschera, come ormai molti di voi avranno capito, non sono un osservatore obiettivo della console war, bensì uno sfegatato fanboy Sony (sempre sia lodata).
Ahhhhhhh, è stato liberatorio confessarlo!
Vi lascio con uno straordinario spot della campagna PlayStation 3, il quale slogan ha ispirato questo blog: PLAY B3YOND. All’immagine del neonato e alla levitazione della PlayStation 3 come monolite nero, si sommano alcuni suoni che evocano 2001: Odissea Nello Spazio.
Godetevi questo piccolo capolavoro, e operate nel mondo affinché Sony domini il mercato: “Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli”.
Buona Pasqua, e buona visione.

PS: già che ho confessato di non essere imparziale, ammetto anche gli intenti maliziosi dell’immagine subliminale sotto il titolo del blog: l’iride blu rappresenta il Blu-ray, mentre il pezzo di monolite nero che vedete spuntare levitando sulla destra è una PS3.

PS2: ha vinto la precedente console war.

PS3: vincerà l’attuale.

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